I Vangeli del mese di Agosto

sentinellaXIX domenica del T.O. – 07 agosto 2016
“Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più” (Lc 12,22-40)
Non è terrorismo psicologico quello di Gesù, ma semplicemente un metterci in allerta. Non so quanti di voi conoscono la parola “discernimento”. Molte volte essa viene legata alla ricerca vocazionale e poche volte collegata alla vita interiore. Chi fa una dieta SERIA per restare in forma con il fisico spesso è in discernimento nei confronti del cibo: poche calorie, troppi grassi, poche fibre…E per lo spirito? Non basta la solita confessione annuale a Natale, Pasqua per essere ok. Il versetto in evidenza ci dice chiaramente che dobbiamo “tenerci pronti”perché quando la
tentazione di non vivere la fede e di non donare agli altri ciò che abbiamo ricevuto arriverà noi potremo rispondere con un animo spiritualmente pronto, snello e non appesantito.
In questa settimana programmerò un incontro di discernimento con il mio sacerdote per fare una verifica della mia vita.

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XX domenica del T.O. – 14 agosto 2016
“Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione” (Lc 12,49-53)

È forte quello che Gesù ci dice oggi. Egli è venuto a portare all’uomo la possibilità di scegliere la via del bene aprendo gli occhi su Dio e su sé stesso. Come può questa libertà di scegliere la via del Vangelo creare divisione? Innanzitutto perché ogni scelta porta a sposare un modo di vivere che ti separa da chi vive il contrario: ad esempio quando il mondo mi insegna ad odiare il nemico e a
fare guerra a chi mi perseguita, mentre Gesù mi insegna ad amarlo e a pregare per lui.
La presenza di Cristo nella nostra vita divide anche noi stessi quando davanti a ciò che è ingiusto la coscienza vuole ribellarsi e combattere. Ben vengano però queste battaglie interiori tra bene e male, tra la vita e la morte, tra Dio e il demonio, l’importante è schierarsi sempre dalla parte giusta: la sua. Questa settimana davanti a dei bivi mi fermerò e con un Gloria al Padre chiederò consiglio a Gesù.

 
gesùXXI domenica del T.O. – 21 agosto 2016
“Sforzatevi di entrare per la porta stretta” (Lc 13,22-30)
Lo sforzo è cercare di andare oltre la forza che si ha in quel momento e di oltrepassare il proprio limite. Per entrare in Paradiso non c’è bisogno però di uno sforzo fisico, ma di un altro tipo di esercizio: abbandonare ciò che ingombra e mi rende pesante. Invidia, gelosia, vendetta, ira, egoismo, egocentrismo, ecc., affaticano lo spirito e gli tolgono le energie necessarie per poter camminare verso Gesù. Smaltirle, o meglio, convertendole in stima, gioia, perdono, misericordia, altruismo, comunione, non solo lo alleggeriscono, ma con più facilità danno a noi la possibilità di superare le prove della vita.
Il Vangelo non è mai un peso, ma una opportunità, e questa settimana proverò insieme ad un sacerdote a fare una verifica spirituale rintracciando il nero, il limite, che appesantisce la mia vita di fede.
banchettoXXII domenica del T.O. – 28 agosto 2016
“Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti” (Lc 14,1.7-14)
Dio essendo Amore questa dimensione nei nostri confronti ce la trasmette da sempre, ecco perché una delle porte strette da oltrepassare è la gratuità dell’amore senza cercare il contraccambio. Il mondo con le sue contraddizioni non ha maitestimoniato questo, per questo tocca a noi essere quella luce di speranza nei nostri luoghi quotidiani e relazioni.
A casa, ad esempio, questi semi di Amore gratuito sono visibili e rintracciabili nei nostri genitori, i quali nonostante i loro limiti e le prove della vita si donano gratuitamente a noi figli, a volte superficialmente ingrati. Cosa fare allora? Esercizio! Ogni giorno provare a darsi l’obiettivo di fare qualcosa di gratuito a chi, secondo noi, in quel momento non se lo merita. All’inizio sarà faticoso, ma con il tempo e la costanza i risultati si vedranno.